Buon compleanno Jack!

Per alcuni anni ho pensato che Jack Kirby fosse un pessimo disegnatore.
Perdonatemi.

Alla fine degli anni 70 seguivo le mirabolanti avventure degli eroi Marvel che in Italia venivano pubblicate dalla Editoriale Corno.

Il fumetto Marvel si basava, allora come adesso, su fantascienza, energia, forza (muscolare) e personaggi che rendevano al meglio la loro natura con un disegno piuttosto realistico e ben curato dal punto di vista anatomico e prospettico. Forse la minor disponibilità di disegnatori faceva si che gli artisti in gioco fossero ben differenziati stilisticamente. Ho amato i disegni di alcuni grandi maestri del fumetto supereroistico come ad esempio John Buscema in assoluto il mio preferito, Sal Buscema, George Tuska (come dimenticare il suo Iron Man), o altri come Gil Kane, George Perez, Neil Adams, solo per citarne alcuni. Sembrava che più il disegno era realistico, più il fumetto era bello e interessante. Purtroppo non tutti i disegnatori che mamma Marvel sceglieva erano ai massimi livelli e di tanto in tanto dovevamo sorbirci pessime tavole (non me ne voglia ad esempio Frank Robbins, di cui ho sempre odiato i disegni dell’epoca). Jack Kirby è uno di quelli che mi andava un po di traverso, che ci potevo fare? I suoi Fantastici 4 non mi andavano granchè giù, e quello era lo stile dei suoi primi albi. Ma ancora peggio guardando i disegni fatti negli anni successivi, dove la resa anatomica era indubbiamente compromessa e le prospettive degli sfondi spesso si disfacevano in favore di più o meno complessi scenari.

Kamandi
Poi, piano piano, pagina dopo pagina ho capito la sua grandezza. Con l’uscita di Kamandi, un personaggio ideato e disegnato da Kirby per la DC Comics e pubblicato in Italia sempre dalla Editoriale Corno, ho cominciato a capire la grande forza del suo stile. Ho sentito che aldilà di quelle anatomie storpiate e di quelle facce quasi mostruose si celava un’energia incredibile che nessun altro fumetto, per quanto ben disegnato, sapeva trasmettere. Così ho riscoperto Gli Eterni e molti altri suoi lavori che avevo tralasciato in passato. Ho “visto” l’energia scaturire dalle sue tavole, le espressioni dei visi gridare quando c’era bisogno di gridare e piangere se c’era da piangere. In un certo modo riproponeva lo stile dell’arte espressionista di inizio ‘900 dove la forza dei colori e le composizioni sostituiscono magistralmente qualsiasi canone estetico classico.

Gli Eterni

Disegnatori come Jack Kirby hanno creato uno stile personale nuovo a cui molti altri disegnatori in seguito si sono ispirati. Questo gli ha dato il pieno diritto di entrare nella storia del fumetto e di essere ricordato come uno dei più grandi.

Dovunque tu sia, buon compleanno Jack!

Annunci