Autonomia neurale

A proposito di reti, ho ascoltato un tizio alla radio che parlava dei meccanismi dietro ai motori di ricerca e delle nuove frontiere della comunicazione. Spiegava come alcune “Entità” esistono grazie al contributo degli utenti. Non Entità fisiche ma strutture di “raccolta dati” capaci di organizzazione, seppur ancora in forma relativamente semplice. Esempio la capacità di un motore di apprendere dai click che seguono una ricerca, oppure l’esperienza Wikipedia dove una enorme massa di informazioni si forma grazie al contributo di migliaia di persone. Sembra come un gigantesco formicaio dove ognuno fa una piccola parte per costruire l’insieme. Quello che mi ha dato più da pensare di tutto questo non è la somiglianza con un qualsiasi modello comunista o con la complessa struttura di società animali ma la delirante visione di un minaccioso futuro.
Probabilmente abbagliato da storie fantascentifiche mi è venuto da pensare all’Entità come un essere autonomo che vive grazie all’alimentazione fornitagli dalla grande massa di piccoli generatori (gli utenti) che ogni giorno contribuiscono senza interruzione a mantenerlo in vita.
Immaginiamo che tutto questo sia ingigantito in proporzioni enormi tanto da non poter più distinguere il singolo infinitesimo “generatore” (molecola primordiale di una sostanza nutritiva), avremo un modello paragonabile all’uomo biologico, cioè una struttura pensante, continuamente alimentata, soltanto non fisicamente reale.
Non fisicamente reale fintanto che la tecnologia (o forse la biologia) non riuscirà a condensare tutto in un simulacro umano.
In questo scenario anche le visionarie strutture di Matrixiana memoria acquistano un senso: non liquidi vitali ma flussi di pensiero per alimentare l’Entità che gestirà le nostre vite. Chi non si è sentito gia oggi un pò schiavo della tecnologia?
Per un attimo ho avuto paura anche del software libero dove ogni programma che venga intrappolato nelle grinfie di un’azienda, nel tentativo di limitarne in qualche modo le possibilità di sviluppo, sia prontamente “forkato” da nuovi e carichi “generatori” che contribuiranno a ridargli la libertà e l’autonomia messa in pericolo. Ho letto una frase qualche giorno fa a proposito di Diaspora* che quasi conferma queste teorie: “quando sarà maturo […] nessuno potrà fisicamente staccargli la spina”.
Alla fine forse sarà la troppa libertà a fregarci.

* L’asterisco dopo Diaspora? non lo so ma immagino che significhi “Alpha”….

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