Fedora 13 con preupgrade: tentativo riuscito

Ecco di nuovo la fiammante distribuzione appena uscita e quella attualmente in uso che va benissimo. Ogni volta la stessa storia!
Che fare?
Creare una nuova partizione, installare la nuova distribuzione e reinstallare tutti i programmi che mi servono prima della migrazione della cartella utente…..dico la verità, questa volta faccio un po’ fatica.
Ma leggendo tra le note di rilascio di Fedora 13 scopro che tramite un’applicazione “preupgrade” è possibile aggiornare il sistema in uso senza problemi, addirittura direttamente da una Fedora 8 ad una 13!
Non nego di averci pensato un po’ anche perchè non essendo l’unico utente del PC casalingo non posso rischiare un fermo macchina, ahimè, per più di mezza giornata. Complice un sabato abbastanza libero mi sono deciso e ho tentato, Per chi vuol provare ecco la procedura.
Per prima cosa, sempre prima di reinstallare ma maggiormente in questo caso, è vivamente consigliato un backup di tutta la cartella home compresi i file e cartelle nascosti. Loggandoci come root è sufficiente un:
$ cp -dpR ~ /posto/al/sicuro
Poi installiamo gli ultimi aggiornamenti della distribuzione in uso:
$ yum update
Quindi basta avviare il programma da shell:
$ preupgrade
A questo punto basta rispondere alle domande banali che la semplice interfaccia grafica ci pone ed iniziare il download dei nuovi pacchetti.

Preupgrade 1

Dalle informazioni che si possono leggere nella shell il download richiede (nel mio caso) 1,7GB e altrettanto spazio disco per cui assicurarsi di avere i requisiti necessari prima di avviare tutto. Nota: in questo modo si scarica effettivamente solo il software in uso e niente di superfluo e inoltre in questo lasso di tempo è possibile continuare a lavorare con il PC; se dovesse essere spento e poi riavviato, il programma si preoccuperà di riprendere dal momento dell’interruzione.
Una volta completato il download basta riavviare la macchina.

Preupgrade 2

In pratica, al termine, preupgrade aggiunge una voce al menu di grub per cui se dovessero sorgere dei problemi in fase di avvio è possibile avviare il precedente kernel e tutto ritorna come prima (ovviamente finchè l’istallazione dei pacchetti vera e propria non è ancora iniziata).
All’avvio inizia subito la classica installazione dei pacchetti come avviene per una nuova installazione in quanto non serve specificare quale disco usare, visto che è proprio quello da cui abbiamo lanciato il programma.
Ecco fatto! Al termine ci ritroviamo nella nuova schermata di login e con il nostro solito utente e password entriamo nel sistema appena installato.
E’ possibile che non tutti i software installati abbiano il corrispettivo pacchetto della nuova distribuzione per cui alcuni pacchetti potranno rimanere non aggiornati. Per questo basta verificare quali sono con questo comando:
$ package-cleanup –orphans
Attenzione perchè tra i pacchetti elencati saranno presenti anche quelli installati “manualmente” magari da fonti diverse dai repo: prima di rimuoverli con:
$ rpm -e nomepacchetto
assicurarsi che effettivamente non servano.

Per quanto sia rischioso avviare un aggiornamento del sistema in uso (basta solo essere pronti ad una eventuale reistallazione/migrazione dati in una nuova partizione) l’uso di preupgrade è veramente comodo. In poco più di un paio d’ore (linea ADSL e prestazioni PC permettendo) ci permette di avere un sistema aggiornato senza dover menarsela a reinstallare tutta la distro ex-novo. L’unico neo, è che in questo modo non si avrà una vera nuova distribuzione “pulita” in quanto non verranno installate caratteristiche nuove non necessarie; nel mio caso ho dovuto per esempio installare manualmente il nuovo “Gnome color manager” in quanto non presente prima e non strettamente necessario. Oppure usare un nuovo file system (es: btrfs) visto che nessuna formattazione è richiesta. Personalmente sono più che soddiffatto e rimando la questione “reinstallare o aggiornare?” alla prossima release.
Dimenticavo: uso la nuova versione da qualche giorno ma già temo che gli sviluppatori abbiano fatto davvero un buon lavoro anche questa volta! 😉

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